Esperienza di tirocinio al nidO

Ciao a tutti!!! Spero seguiate il mio nuovo blog sull'asilo nido! Ci saranno Commenti e riflessioni sulle mie giornate di tirocinio, ma ci sarà anche spazio per confrontarsi con chi sta facendo\farà\ ha fatto esperienze simili... Vi aspetto!





martedì 25 gennaio 2011

Tante canzoncine!!!

Immagine tratta da: pupazzi-tessuto.blogspot.com

Buonasera a tutti!!!
Scusate questa mia lunga assenza, ma ho avuto problemi con la connessione e li ho tutt'ora... Perciò non potrò scrivere sempre, ma so che vi accontenterete!
Anche questa settimana sono andata al nido affiancando le educatrici della sezione divezzi. Come sapete già, dopo la merenda del mattino, che si svolge verso le ore 10.00, c'è un momento dedicato alle canzoncine (che per i bambini della sezione divezzi si svolge prima della merenda, seduti in cerchio nel salone).
I bambini sono ancora tutti seduti a tavola, le educatrici tolgono i bavaglini e mostrano ai bambini una scatola grande a quadretti rossi e bianchi. In essa sono contenuti molti pupazzi che servono ad animare le canzoncine. Le educatrici infatti hanno notato che oltre ai gesti, per coinvolgere i bambini, sono utili anche i piccoli animaletti di peluche che hanno deciso di tenere chiusi nella scatola per assolvere a questo compito. I bambini riconoscono quei pupazzi non come giocattoli ma come i protagonisti delle canzoncine!
E' interessante osservare che i bambini non solo partecipano cantando a modo loro e battendo le mani, ma iniziano a riconoscere il ritmo ed arricchiscono la loro esperienza di parole e gesti nuovi.
Vi riporto di seguito qualche canzoncina che ho imparato:
LA RANA
Son la rana - CRA! CRA!
Durlindana - CRA! CRA!
Ballo da una settimana! - CRA! CRA!
Quando piove - CRA! CRA!
E' una gran festa! - CRA! CRA!
Ballo sotto alla tempesta! - CRA! CRA!
C'è... Un ranocchio - CRA! CRA!
Di Marsala - CRA! CRA! 
Che è salito sulla scala - CRA! CRA!
Per vedere - CRA! CRA! 
Allo specchio - CRA! CRA!
Se è un po' giovane o un po' vecchio- CRA! CRA!
Ma... Scendendo dalla scala
E' caduto,
Si è rotto il naso
E ha fatto PUUUMMM!!!


La ranocchia di peluche viene fatta saltellare e ballare dall'educatrice, e viene buttata a terra quando nella canzoncina si dice PUUUM! Poi l'educatrice la coccola perchè si è fatta male e fa domande ai bambini del tipo "Dove la portiamo adesso?" "Chiamiamo il dottore?" per renderli più partecipi.


LA SCIMMIETTA
C'era una volta (Si fa finta di essere appesi al ramo e ci si dondola)
Una scimmietta 
Che se ne stava
Sola soletta,
Sulla cima di un bel ramo,
Si dondolava piano piano.
Passa una zebra 
E la scimmietta le fece CUCU - CUCU (Si fa cucù coprendosi il viso con le mani 2 volte)
Poi la giraffa 
Allunga il collo (Si allunga il collo e lo si tocca con le mani)
E spinse la scimmia che cade giùùù!!! (Si fa cadere il pupazzo della scimmietta a terra)
Aiuto! Aiuto!
Chiamate un dottore!
Sulla mia testa sento di già
Quattro bernoccoli,
Eccoli QUA!!! (L'educatrice posa la scimmietta sulla testa di ogni bambino contando fino a 4)

Immagine da:abcgiocattoli.com

IL LEPROTTINO
Nel bosco una casetta. (Si fanno i festi del tetto con le mani)
Lo scoiattolo alla finestra. (Si fa finta di guardare alla finestra)
Corre corre un leprottino, 
Bussa forte al mio porton! (Si bussa sul tavolo e si fa correre il pupazzo del leprottino)
"Aiuto! Aiuto! Per carità!
Il cacciatore mi vuol Sparare!" (Si mima il fucile con le mani)
"Vieni, vieni leprottino,
ti darò la man!" (L'educatrice passa da tutti i bambini perchè diano la manina al leprottino)
immagine da: abcgiocattoli.com

I bambini, seppure siano piccoli sono in grado di prestare molta attenzione, soprattutto se vengono coinvolti in prima persona nel gioco. Un giorno, cantando una canzoncina in cui in un certo momento si deve fare silenzio, tutti sono rimasti ammutoliti ad aspettare che le educatrici riprendessero a cantare.
L'asilo nido è anche questo. E' certamente gioco e allegria, ma anche ascolto e partecipazione. I bambini, stando in silenzio in quel momento, hanno dimostrato di aver compreso il tempo ed il senso della canzoncina.
Anche per questa sera vi saluto e vi ringrazio perchè mi seguite, sempre sperando di trovare qualche nuovo commento al mio prossimo ingresso nel blog!
Ciao a tutti!
Eli :)

lunedì 17 gennaio 2011

Proviamo ad infilare...

Ciao a tutti!
Avrete di certo notatao che nell'ultimo post ho cambiato un po' stile. Questo perchè mi sono resa conto di scrivere davvero troppo e spero che, concentrandomi su ciò che mi colpisco ogni giorno, siate più invogliati a leggere die post più brevi!
Oggi, dopo la merenda, con il gruppetto di D. che non fa il pisolino alla mattina, siamo andati in sezione. L'educatrice ha fatto sedere i baimbi nell'angolo morbido sul tappetone e a ciascuno ha dato una bottiglietta vuota di quelle dell'ammorbidente con il collo largo ed una manciata di catenelle (di quelle in metallo per appendere i quadri e quelle colorate con le perline che si mettono sull'albero di natale). Io e D. abbiamo iniziato a mettere le catenelle nelle bottigliette, i bambini ci guardavano incuriositi e nel frattempo iniziavano ad esplorare il materiale a loro disposizione. Poco dopo tutti hanno iniziato ad imitarci: cercavano di inserire le catenelle facendo "centro" nel buco della bottiglia calandole dall'alto. Dopo qualche prova e vedendo che ci mettevano più tempo, qualcuno si è stancato ed è andato a giocare con i giochi strutturati (già pronti) presenti nella sezione. Altri bambini sono rimasti seduti tranquilli a provare nuove tecniche per inserire le catenelle: hanno scoperto che mettendono dentro un pezzetto poi si può mettere dentro il resto piano piano e quando la catenella è nella bottiglia se si muove fa rumore! Alcuni hanno capito che le catenelle sono come le collane della mamma e, seppure non fossero chiuse, hanno iniziato a metterle al collo e a far vedere a me e a D quanto fossero belle, Io mi divertivo a mandare i bambini a guardarsi allo specchio e a fare complimenti per vedere i loro faccini soddisfatti.
E' interessante vedere che non tutti i bambini hanno lo stesso comportamento nel rapportarsi agli oggetti e  al gioco, questo dipende ovviamente dal materiale a disposizione come anche dal carattere di ciascun bambino perchè ci può essere qualcuno che sa utilizzare in più modi ciò che ha a a disposizione e chi tende ad annoiarsi più velocemente.
Allo stesso modo ho avuto l'opportunità di osservare quanto anche del materiale non strutturato, vale a dire oggetti che di per sè non hanno la funzione di gioco, che proviene dalla vita quotidiana possa esercitare attrazione sui bambini in età di sviluppo e contribuiscano a creare situazioni di scoperta ed esercizio delle potenzialità degli stessi. Nel caso delle catenelle e delle bottigliette l'obiettivo nascosto dell'educatrice era rinforzare nei bambini la capacità di infilare qualcosa dentro qualcos'altro, tuttavia la fantasia dei bambini ha saputo creare nuove situazioni stimolanti di gioco come nel caso delle collane e del fare rumore scuotendo le bottigliette piene di catenelle.
Il materiale non strutturato non è sempre sicuro, quindi è bene che l'educatrice non perda mai di vista i bambini: qualcuno ha fatto roteare una catenella ma è stato tempestivamente fermato. Similmente con altri materiali può succedere qualcosa di spiacevole se vengono usati nel modo sbagliato. E' giusto accompagnare i bambini in ogni momento e saper spiegare e mostrare loro come vanno usati i materiali nel modo corretto senza impedire lo sviluppo di nuovi percorsi creativi senza che questi vadano a ledere in qualche modo gli altri.
Per oggi vi auguro buona serata! Spero di darvi qualche spunto di riflessione e qualche informazione in più riguardo queste prime età della vita!
Scrivetemi, che vi aspetto!
Eli ;)
Immagine da: fatucci.it

venerdì 14 gennaio 2011

La magia della farina gialla...

Buonasera a tutti!!!
Anche ieri mattina sono stata al Nido con i bimbi più piccini... :)
Abbiamo fatto una cosa nuova dopo la merenda... Siamo andati in laboratorio con il gruppo di D., che di solito non fa il pisolino prima di pranzo, a giocare con la farina gialla!
Anche i bambini di questo gruppo conoscono il significato della stanza del laboratorio, e sanno che è diverso dalle altre stanze. Certo, sono meno disciplinati dei bambini del gruppo dei semidivezzi, ma anche loro sono interessati alle attività e curiosi di mettersi alla prova. Il piccolo laboratorio è strutturato in modo che i bambini si possano sedere su piccole panchine per lasciare all'educatrice il tempo di predisporre i materiali e di mettere ad ognuno il grembiulino. Sono disponibili nella piccola stanza dei tavolini, ciascuno con un "buco" di forma rettangolare al centro in cui va predisposta una vaschetta in plastica contenente il materiale per svolgere l'attività.
Quando tutti hanno indossato il grembiulino, io e D. abbiamo fatto in modo che si disponessero attorno ai 3 tavolini nelle cui baccinelle era contenuta farina gialla. All'inizio i bimbi erano un po' titubanti di fronte alla farina, poi abbiamo distribuito dei bicchierini in plastica dura per fare i travasi e finalmente tutti hanno iniziato a giocare, travasare, anche a mettere in bocca (che è un ottimo modo per conoscere!). Qualcuno non è proprio in grado di stare al proprio posto e prende gli oggetti dalle mani dei compagni.
Dopo un po' di minuti passati a giocare con i bicchieri abbiamo distribuito delle bottigliette a collo largo per travasare in modo diverso; in seguito è stata la volta di una manciata di soldatini colorati che potevano nascondersi sotto la farina; infine dei cucchiaini. Quasi tutti i bambini sono in grado di usarli correttamente, infatti in questo gruppo tutti mangiano da soli. Qualcuno ha scoperto che la farina si poteva anche lanciare a terra e in alto... Ma non è stata un buona idea! E' bastato un piccolo richiamo spiegando perchè non si fa con "Sennò va negli occhi dei bimbi" è bastato a far sì che il fatto non si ripetesse.
E' arrivato il momento di mettere in ordine il materiale e soltanto qualcuno è andato senza problemi a lavarsi le manine, volevano rimanere a giocare con la farina!!!
Con le manine pulite e tanta soddisfazione siamo andati tutti a mangiare la pappa in sezione.
Credo che queste piccole e semplici attività aiutino molto di più i bambini a scoprire il mondo intorno a loro rispetto ad attività più complesse di cui magari essi non riescono a comprendere a pieno il significato. Disporre di una stanza che funge da laboratorio è molto utile per permettere ai bambini di organizzare i loro vissuti in uno schema di tempi e luoghi precisi perchè, ribadisco, i bambini hanno bisogno di stabilità.
Colgo l'occasione per rispondere ad un post di Sara... I bambini dell'asilo nido hanno saputo controllarsi di fronte ad una situazione come quella della "recita". Ovviamente guardavano i genitori, li chiamavano e li salutavano ma non si alzavano anche grazie alla presenza rassicurante di 3 educatrici sedute tra loro nel piccolo semicerchio. Questa situazione è stata aiutata anche dal fatto che la piccola rappresentazione è stata molto breve e coinvolgeva in prima persona i bambini (i quali erano i 2 gruppi dei più grandi).
Ho ricevuto da alcuni amici un suggerimento riguardo la lunghezza dei miei post... Mi scuso ma quando inizio a raccontare non mi fermo più! Da adesso in poi sarò più breve e coincisa!
Un bacione a tutti e grazie!
Eli ;*
immagine da: alimentipedia.it

mercoledì 12 gennaio 2011

Finite le Feste ricomincia la FESTA! :)

Immagine tratta da: pourfemme.it

Ciao a tutti e bentornati dalle vacanze!!!
Spero abbiate trascorso bene queste 2 settimane e spero anche la ripresa delle vostre attività non sia stata troppo traumatica!
Io lunedì sono ritornata al nido (Sono già in ritardo di ben 3 giorni nell'aggiornare il mio blog!!! Per questo mi scuso con chi mi segue!), ed i sorrisi che mi hanno accolto, più l'abbraccio di una bambina mi hanno fatto subito dimenticare il mio letto!
L'accoglienza si è svolta come al solito nel salone e, mentre giocavo con i bimbi, D., una delle educatrici, mi ha annunciato che trascorrerò il mese di gennaio con i due gruppi dei semidivezzi (i bambini "mezzani" con età compresa tra i 15 ed i 24 mesi), a febbraio invece sarò con i lattanti (il gruppo di bambini di età compresa tra i 6 ed i 15 mesi, anche se tutti hanno già superato i 12 mesi ora nel nido).
La "mia" routine qundi è cambiata, seppure non di molto; i cambiamenti riguardano per lo più gli ambienti e poche abitudini, ma per bambini così piccoli ogni minimo cambiamento si ripercuote direttamente sui loro stati d'animo e sui loro vissuti. Come dicevo in un post precedente, i bambini hanno un gran bisogno di stabilità e regole per potersi orientare nel tempo e nello spazio. La giornata è scandita in momenti precisi che, col passare del tempo, il bambino interiorizza e fà propri così da acquisire maggiore sicurezza e fiducia in chi gli sta intorno.
Dopo il momento di gioco libero nell'accoglienza, con la sezione "Tulipani" siamo andati in una delle due sezioni. I gruppi sono 2, entrambi composti da 8 bambini, in uno dei 2 gruppi i bimbi sono un po' più piccoli ed hanno abitudini leggermente diverse: loro erano già in sezione con S, la loro educatrice, e dopo la merenda fanno un pisolino mentre il gruppo di D. va a giocare nella propria sezione. La sezione in cui siamo andati a fare merenda è un ambiente più grande diviso in 3 ambienti diversi che forse ho già descritto in precedenza... Sono gli arredi a dividere i lettini dai tavoli su cui si mangia e dallo spazio dedicato al gioco. La sezione è dotata anche di un piccolo bagno con fasciatoio e lavandino (questi bambini non hanno ancora raggiunto il controllo sfinterico, quindi portano ancora il pannolone), ci sono anche dei piccoli scaffali, uno per ogni bambino, in cui ci sono per ognuno i propri pannolini.
Durante la merenda ho notato che c'è molta differenza tra i 2 gruppetti di bambini, seppure abbiano la stessa età ed abbiano solo qualche mese di distacco: il gruppo di D. mangia quasi autonomamente seduto ad un tavolino rettangolare su seggioline; mentre il gruppo di S. è seduto su piccoli seggioloni ad un tavolo semicircolare in modo che l'educatrice riesca a seguirli e ad aiutarli, qualcuno di loro fa molti pasticci e butta per terra il cibo perchè non ha ancora affinato la manualità per poter mangiare correttamente, tuttavia i bambini sono incitati a fare da soli.
Finita la merenda il gruppo dei più grandini è andato in sezione a giocare, mentre io sono rimasta ad aiutare S. che doveva cambiare i bimi ed addormentarli.
Qualche bimbo di questo gruppo già lo conoscevo perchè si ferma al pomeriggio, invece qualcuno mi ha vista per la prima volta ma non ha esitato a richiedere la mia attenzione per farsi coccolare durante il piccolo momento di gioco prima della nanna. Questo mi porta a rafforzare ancora di più la decisione che ho preso decidndo di occuparmi di bambini così piccoli: so che comunque non mi giudicheranno mai, ma si fideranno dell'impressione che do loro quando veniamo in contatto, se si sentono accolti sono sereni e danno fiducia a chi si dimostra disponibile, inoltre sanno dare tantissima soddisfazione soltanto prendendoci per mano...
Dopo il cambio dei pannolini abbiamo messo i bimbi nelle culle (che dolci!) ed abbiamo cullato chi era irrequieto... Hanno dormito per una buona mezz'ora e non volevano più svegliarsi per la pappa!
Al momento del pranzo arriva anche A. a dare una mano alle 2 educatrici, ci siamo divise i più piccoli per aiutarli e controllare che non si lavassero con la minestrina, ma sono tutti molto bravi, anche se qualcuno fa il pigrone e preferisce essere imboccato! Una  bimba a cui sono subito sembrata simpatica mi guardava affascinata mentre mangiavo e... voleva mettere le manine nel mio piatto!
Il momento del pranzo è un momento abbastanza delicato, ad ogni bambino si cerca di lasciare il suo spazio ed il suo tempo per riuscire a fare da solo. E' molto importante lasciare chi i bambini esprimano la propria autonomia con i modi e con i tempi che più si adattano alle loro esigenze. Ogni bambino ha una propria identità che deve emergere all'interno del gruppo quindi si aspetta tutti il compagno che deve finire la minestrina per poi passare al secondo (questo vale per i gruppi dei tavoli che a pranzo sono 3: il gruppo da 8 di D., un tavolo da 3 per A. ed uno da 4 per S.), questo anche per evitare che i bambini vedendo il proprio vicino con un alimento diverso smettano di mangiare per capriccio. Logicamente non si rimane delle ore a pranzo, quando qualcuno rimane troppo indietro è giusto aiutarlo facendo attenzione alle sue prticolari esigenze.
Finito di pranzare ci siamo spostati tutti assieme nell'angolo della sezione adibito al gioco libero e a gruppetti di 3 i bambini sono andati a cambiare il pannolone con una delle 2 educatrici. Quando sono arrivate le 13.30, ora fissata per il ritiro dei bimbi che non usufruiscono del tempo pieno, ci siamo spostati nel salone dove già correvano e giocavano i bimbi più grandi.
Martedì Pomeriggio:
Al martedì, come di consueto, ho affiancato M. con il gruppo dei più grandi. Quando sono arrivata alle 14.00 dormivano quasi tutti. Mi sono accovacciata vicino al lettino di S. per massaggiarle la schiena, visto che continuava a rigirarsi. Nel giro di poco si è addormentata! Anche queste sono soddisfazioni! Poi M. è andato nella saletta adiacente ed io sono rimasta tutto il tempo con i bimbi al buio... E' divertente guardarli dormire nella penombra anche se qualcuno russa ed ha molta tosse in questo periodo. I bimbi più grandi dormono senza svegliarsi addormentandosi da soli, a meno che non abbiano tanta tosse o una giornata proprio storta.
Finalmente è errivata l'ora di svegliarsi per andare a fare merenda: abbiamo tirato le tende e messo a ognuno le proprie scarpine ma... Qualcuno si è alzato di cattivo unore e voleva starsene a letto! Pian pianino ci siamo avviati a fare pipì facendo il trenino nentre M. convinceva chi voleva restare a letto e metteva i ciucci nei rispettivi armadietti. Fatta la pipì e cambiato i pannolini bagnati, finalmente eravamo tutti pronti per la merenda... "Ecco il treno, lungo lungo..."  Così siamo arrivati in sezione e tutti hanno mangiato il proprio yogurt.
Sono corsi tutti in salone a giocare e M. ha dato a ciascuno un cerchio colorato. Dopo un po' di lanci abbiamo fatto il gioco dei colori: i cerchi erano tutti a terra (2 rossi, 3 gialli, 3 blu e 3 verdi), M. chiedeva ai bimbi tutti disposti in riga di portargli i cerchi di un colore. I bimbi si divertivano a correre e afferrare i cerchi più che a fare attenzione ai colori, ma vi assicuro che i loro visetti divertiti non hanno prezzo! Dopo il gioco abbiamo aspettato le mamme e i nonni nel salone fino alle 17.30, quando ci siamo riuniti al gruppetto di A.
Mercoledì Mattina:
Questa mattina sono arrivata come di consueto e dopo poco tempo trascorso in salone, con il gruppo di D. siamo andati nella "Stanza dei Salti". E' un ambiente creato appositamente per la psicomotricità in cui i bimbi giocano su materassi e forme morbide, usano palloni e si nascondono nella "Casetta" o "Tana", costituita da un telo attaccato al muro sostenuto da una sedia per formare una tettoia. L'educatrice mi ha fatto notare quanto i bambini in questa stanza si sentano liberi di muoversi, di stare stesi, di correre e di spostare oggetti. Si sono messi in 4 in uno scatolone per fare la macchina, si sono dondolati rovesciando un grande anello di gommapiuma su un'altro oggetto rendendolo instabile ed hanno fatto tutto sorridendo ed anche mostrando espressioni molto concentrate. Non lo penserebbe mai un adulto ma è una gran fatica salire tre gradini da pochi centimetri o camminare e saltare sul materasso!
Dopo aver rimesso le scarpe a tutti (in molti le sanno solamente togliere, in quanto infilare è un'azone più complessa che richiede dei movimenti diversi che non tutti hanno già interiorizzato) siamo andati in sezione a fare merenda con l'altro gruppetto.
Finito di mangiare è arrivao il momento della nanna per i più piccoli e come lunedì sono rimasta con S. a cullare i bimbi e a fare 4 chiacchiere fino all'ora di pranzo.
Mi accorgo ogni giorno che il clima fra le educatrici è di grande collaborazione, credo sia una situazione che si è creata con il tempo dato che lavorano ormai da molti anni fianco a fianco. Spero di riuscire in un futuro a creare un clima analogo per il mio lavoro in team, perchè non è cosa semplice comprendersi e comprendere le esigenze dell'altro facendole convivere con le proprie soprattutto in ambito lavorativo.
La mattinata è proseguita come il lunedì con il pranzo ed il gioco libero in sezione fino all'ora del ritrovo in salone.
Anche se molto stancante questo tirocinio riesce a darmi moltissimo sia per la mia futura esperienza lavorativa, che per quanto riguarda l'aspetto emotivo-relazionale. Stare con i bambini è sempre una grande gioia per me e vivere con loro le piccole conquiste quotidiane è fonte di grande soddisfazione. Ovviamente parlo per la mia persona, ma credo che per fare un lavoro come l'educatore che richiede un grande investimento soprattutto rispetto alle emozioni ed alle relazioni, si debba fare un grande lavoro su di sè per capire se è veramente quello che si vuole e che ci si sente di fare. Se una persona non è adatta ad intrecciare relazioni e ad avere rapporti diretti, diventa un problema relazionarsi con bambini da 0 a 3 anni, i quali comunicano e ricevono messaggi soprattutto nella sfera del non verbale, ovvero attraverso gesti, sguardi, contatto fisico e tono di voce. Il bambino potrebbe, attraverso una relazione non corretta, costruire un'immagine di sè negativa, soprattutto se si sente rifiutato, e questo sarà un danno indelebile nella sua esistenza. Io spero tanto di riuscire a dare a questi bambini quanto si meritano per aiutarli, per quanto poco, a crescere sereni.
Auguro a tutti una buona serata, sempre nella speranza che qualcuno mi lasci qualche commento...
Ciao a tutti!
Eli ;*

domenica 26 dicembre 2010

Una settimana piena di sorprese e attese...



Il lavoretto realizzato nelle ore pomeridiane del gruppo semidivezzi

Buonasera a tutti!!!
Sono arrivate le vacanze di Natale anche per i bimbi dell'asilo nido... Questa è stata una settimana di allegri preparativi e attesa trepidante di Babbo Natale, un nuovo personaggio che i bimbi hanno iniziato a conoscere pian piano grazie a Gufo Cantastorie.
Lunedì mattina:
Dopo un po' di tempo trascorso correndo e giocando liberamente in salone, siamo andati a fare pipì e poi a cantare le canzoncine seduti in cerchio e a dire la piccola poesia di Natale. I bambini che parlano meglio e sono meno timidi riuscivano a ripeterla quasi tutta correttamente. Non sembra, ma dopo poche volte che l'avevamo ripetuta, l'avevano già impararta. Conferma che la plasticità cerebrale dei bambini e la loro predisposizione ad imparare, soprattutto nella fascia d'età 0-3 anni è sorprendente.
E' arrivato il momento delle prove per la breve rappresentazione di mercoledì pomeriggio: abbiamo messo i berretti rossi e verdi così tutti i nostri piccoli si sono trasformati in folletti e, prima di caricare la slitta con i doni posta nel fondale, 2 follette hanno fatto il loro ingresso una con una piccola torcia per illuminare la strada, e l'altra con un campanello per richiamare iu compagni. Uno alla volta tutti i folletti sono usciti a portare un pacchettino ciascuno sulla slitta per poi andarsi a sedere davanti ad essa in semicerchio, il tutto con il sottofondo di diverse canzoncine natalizie. I tranquilli spettatori drante le prove, come sempre, sono stati i bimbi più piccoli che, con i loro ciucci in bocca, accomodati su un divanetto morbido, osservavano attanti tutta la scena. Finito di portare i regali sulla slitta, i folletti seduti per terra, aiutati dalle educatrici, hanno recitato la poesia ed hanno ricevuto una caramella ciascuno come premio.
Nel fare le prove si è avvicinata l'ora di pranzo, quindi ci siamo avviati a fare pipì e poi ad ascoltare la fiaba di Spotty, che un'educatrice ha letto aspetando  l'arrivo dei carrelli con la pappa. Il momento del pranzo è trascorso tranquillamente, anche se due bambini si sono addormentati sul tavolo.
Successivamente abbiamo guardato un cartone animato di Pimpa sul tappetone. Certi bambini non riescono proprio a rimanere seduti per molto tempo, ed hanno iniziato a gattonare per la stanza e a distrarre i compagni. Finita la videocassetta siamo andati in salone ad aspettare i genitori o gli educatori del pomeriggio.
All'arrivo di M. sono andata ad accompagnare a letto i bimbi più grandi, i quali spinti da stanchezza mischiata ad abitudine, si sono seduti subito sui loro lettini ed hanno aspettato che li aiutassimo a togliere le scarpe prima di coricarsi sotto le lenzuola e mettersi tranquilli a prendere sonno. Tornata in salone, ho aspettato con i bimbi del gruppo semidivezzi che arrivasse A. Al suo arrivo ho accompagnato a dormire anche loro. Erano in pochi e non ci è voluto molto a togliere le scarpe a tutti e posarli nelle culle. Ognuno ha abitudini diverse per dormire, ma nessuno piange o fa confusione: sanno che è ora di fare la nanna, allora chiedono una bambola o un giocattolo, si dimenano un po' nel lettino e si lascino cullare con il loro ciuccio in bocca fino ad addormentarmi. Quando il bimbo nella culla che avevo iniziato a muovere s'è addormentato, è arrivata per me l'ora di andare a casa.
Martedì pomeriggio:
Al mio arrivo i bimbi più grandi erano già stesi nei loro lettini. Dopo un po' di tempo al buio nella stanza dei lattanti tutti hanno preso sonno. Il gruppo dei divezzi dorme nell'ambiente che al mattino è riservato al gruppo dei lattanti. E' anche in questo caso importante la flessibilità dello spazio e degli arredi nel nido, in quanto i lettini usati sono mobili e si possono impialare e disporre nella stanza a piacimento, grazie all'ampiezza della stanza ed alla loro struttura leggera.
Mentre i bimbi dormivano sono andata con M. ad ultimare i lavoretti di Natale: delle stelle comete realizzate con lo stampo della manina e del braccio di ogni bambino.
Abbiamo anche bevuto un caffè in compagnia dell'altra educatrice e del personale ausiliario, un momento allegro e scherzoso in cui è possibile sentire e vedere il clima rilassato e collaborativo in cui lavora il personale dell'ente. Spero, in un futuro non molto lontano di vivere situazioni simili perchè si sà che questo influenza molto il modo di vedere e sentire il luogo di lavoro e di conseguenza il modo in cui si svolge la propria professione.
All'ora stabilita per il risveglio, io e M. siamo andati ad aprire le tende scure che rendono buia la stanza, abbiamo svegliato i bimbi e li abbiamo aiutati ad indossare le scarpe. Qualcuno non si è svegliato di buon umore ma qualche coccola è servita a far ritornare il sorriso. Asilo nido è anche questo. I bambini non sono del tutto autonomi, soprattutto sotto l'aspetto emotivo ed emozionale, per cui hanno bisogno di carezze e rassicurazioni molto più spesso di quanto si possa immaginare. Il contatto fisico con l'adulto gnera benessere e tranquillizza, la presenza costante ma non invasiva dell'educatore contribuisce a creare sicurezza nel bambino.
Siamo andati tutti a fare merenda in sezione e poi a giocare nel salone con tricicli e costruzioni. Quando siamo rimasti in pochi abbiamo raggiunto i semidivezzi nella loro sezione per aspettare tutti insieme i genitori.
Mercoledì mattina:
Nella mattinata le attività si sono susseguite quasi come il lunedì mattina. Abbiamo fatto le prove supervisionati dai bimbi più piccoli. E' abbastanza difficile tenere buoni coloro che aspettano di uscire a portare il pacchetto sulla slitta, non stanno di certo sduti e fermi, tutti vorrebbero uscire a vedere. Ma come sempre ce l'abbiamo fatta!
Alle 14.00 sono tornata a casa, per poi tornare alle 16.00 a dare una mano per la recita. I genitori erano pronti con macchine fotografiche e videocamere. I folletti aspettavano le loro magliette ed i loro berretti. Finalmente le luci si sono abbassate ed è partita la musica. I piccoli sono stati commoventi  e sorridenti fino all'arrivo di Babbo Natale, che ha portato a ciascuno un sacchettino di caramelle. Qualcuno ha pianto e qualcuno è rimasto ammutolito per la paura aggrappandosi all'educatrice. Altri più spavaldi si sono avvicinati.
I genitori hanno partecipato alla rappresentazione leggendo con i loro bimbi la poesia che era stata appositamente scritta in grande ed appesa alla scenografia. Per queste brevi ma allegre rappresentazioni le pareti delle sezioni vengono aperte per creare un unico grande ambiente in cui stanno le panchine per i genitori e lo spazio in cui i bambini drammatizzano le situazioni delle recite. Il salone viene unito anch'esso alle sezioni e vi viene posizionato il rinfresco. La partecipazione dei genitori è stata abbondante, erano presenti anche i genitori dei bambini più piccoli che non hanno partecipato alla rappresentazione, segno del benessere avvertito dalle famiglie. C'è stato un allegro e collettivo scambio di auguri e la festicciola si è protratta fino quasi alle 18.00. Mi ha fatto piacere vivere un momento di aggregazione quale una festa a cui hanno partecipato anche i genitori, perchè ho potuto vivere a fondo un'altra delle realtà dell'ambiente lavorativo "asilo nido" che di certo fanno parte della professionalità educativa.
Giovedì mattina:
La mattinata è trascorsa in modo tranuillo ricordado con i bimbi la festa del giorno prima, per cui essi erano ancora elettrizzati. Dopo aver fatto pipì e cantato le canzoncine in salone abbiamo giocato in sezione. E' molto gettonato l'angolo del gioco simbolico arredato con la cucina e la nursery delle bambole. Mi sono divertita a farmi preparare da mangiare da alcune bambine, farmi pettinare e mettere lo shempoo da N. e ad aiutare altre bambine a lavare i vestitini dei bambolotti. Ovviamente tutto per finta. Sorprende quanto la capacità di immaginare sia presente anche in bambini così piccoli. Dopo il gioco e la pipì è arrivato il momento del pranzo. Anche giovedì i bimbi erano molto stanchi e qualcuno s'è addormentato per pochi minuti a tavola. Dopo aver guardato una videocassetta con canti di Natale siamo andati in salone ad aspettare di andare a nanna o a casa. Anche in questa giornata ho accompagnato a letto entrambi i gruppi.
Si è concluso così il mio primo periodo di tirocinio all'Asilo Nido.
Approfitto per augurare a tutti
BUON NATALE E SERENE FESTE!
Vi do appuntamento al prossimo anno sperando che qualcuno segua le mie vicende...
Bacioni!
Ely ;)


Il lavoretto realizzato nelle ore pomeridiane dal gruppo divezzi

venerdì 17 dicembre 2010

Ci prepariamo per Natale al Nido... :)

Immagine da: mamma.pourfemme.it

Bentrovati a tutti!!!
La mia settimana si è chiusa in bellezza poco fa ed ho molto da raccontarvi, visto che non ho scritto per 3 giorni...
Le giornate della sezione "Margherite" procedono per il meglio tra i preparativi per la festa di Natale, tutti i bambini sono elettrizzati e parlano spesso di Babbo Natale e dei regali che porterà.
Mercoledì, dopo il momento dell'accoglienza, rimasti nel salone, abbiamo ripetuto insieme la poesia di Natale; dopo la merenda il "Gufo cantastorie" (personaggio inventato che accompagna i bambini durante l'anno educativo nelle loro scoperte) ha portato nel suo scrigno tante palline colorate per addobbare l'albero. La felicità negli occhi dei piccoli che compare anche grazie a cose piccole non ha prezzo. Uno alla volta hanno attaccato una pallina mentre gli altri osservavano curiosi seduti sul tappetone morbido della sezione. Finito di addobbare, abbiamo portato l'alberello nella "Stanza dei Salti" ma... Sorpresa! Non c'erano più i giochi e il materiale per la psicomotricità: c'era il Bosco Incantato (l'albero su cui sta appollaiato il Gufo Cantastorie) tutto addobbato per Natale, che si era spostato dalla Stanza delle Favole (la stanza in cui sono raccolti i libretti ed in cui l'ambiente è favorevole ad accogliere i bambini nel momento in cui si ascolta una storia con tavolo e seggioline, scaffali e tappeto morbido con cuscini). Dopo una prma reazione di sorpresa i bambini hanno iniziato a fare domande sul perchè l'ambiente fosse così cambiato e le educatrici hanno raccontato che durante la festa sarebbe arrivato Babbo Natale e tutti i bambini lo avrebbero aiutato a caricare la slitta con i doni, per fare questo ad aiutare i bambini c'era anche il Gufo Cantastorie, il quale avrebbe portato qualcos'altro per i bimbi il giorno seguente.
Dopo questo momento di sprpresa, i bimbi hanno giocato fino all'ora di andare in bagno prima del pranzo. Nel bagno ogni giorno i bambini fanno passi avanti verso la loro autonomia, imparando ad usare sempre meno il pannolino. Questo comportamento è incoraggiato molto spesso con il dono di una caramella per chi fa la cacca nel wc, oppure con la lettura di una storiella illustrata che piace molto ai bambini: il libretto s'intitola "Cosa c'è nel tuo pannolino" ed è la storia di Topotto, un topolino molto curioso che a differenza dei suoi amichetti fa la popò nel vasino e vuole sbirciare in tutti i pannolini per vedere i bisognini dei compagni, ma poi tutti insieme si siedono sui vasini colorati ed imparano a fare come "i grandi".
Finito il momento del pranzo (in cui non mancano mai le risate), i bambini hanno giocato nell'angolo del gioco simbolico con la cucina e gli attrezzi del dottore. E' bello vedere che i bambini già mi accettano e mi invitano a partecipare ai loro giochi. Anche se la scorsa settimana notavo qualche rilutanza da parte dei bambini più timidi, ora i bambini sono più rilassati. Infine, come di routine, i bimbi si sono spostati in salone per giocare ed aspettare genitori od educatori del pomeriggio.
La giornata di giovedì è trascorsa sempre all'insegna dei preparativi... :)
Dopo la merenda i bimbi hanno ricevuto da Gufo Cantastorie dei berrettini da elfo e delle magliette colorate: rossi alle femminucce e verdi ai maschietti. Quanta agitazione mentre infilavamo gli indumenti! Piano piano, le educatrici hanno tirato fuori la slitta di Babbo Natale ed i pacchetti su cui caricarla... Abbiamo fatto accomodare sulle seggioline tutti  bambini ed abbiamo iniziato le prove: uno alla volta i piccoli entrano e mettono un pacchetto sulla slitta, per poi andarsi a sedere a terra in semicerchio con il sottofondo di diverse musiche dolci e natalizie. Può sembrare banale, ma vederli seduti con la musica che sorridevano ed agitavano le manine mi ha commosso parecchio e trattenere le lecrime è stato abbastanza faticoso. Dopo due prove ed una caramella a ciascuno, visto che erano stati così bravi, siamo andati tutti in bagno e poi nel salone ad aspettare la pappa leggendo la storia del cagnolino Spotty che aspetta il Natale. A pranzo c'è stato qualche disguido: qualcuno è stato messo in castigo nel passeggino, qualcun altro è stato portato dai bimbi più piccoli. Il carattere dei bimbi si esplicita anche nelle reazioni a queste piccole punizioni con arrabbiature e risentimento ma anche "non facendo una piega".
Finito il pranzo tutti ci siamo seduti tutti sul tappetone a vedere la videocassetta delle canzoncine di Natale. Non molti sono in grado di stare seduti fermi a guardare il televisore, allora le educatrici li accolgono vicino a loro cercando di calmarli, così ho fatto anch'io. Finito il cartone animato abbaimo aspettato che l'altro gruppo di bambini andasse in bagno leggendo il libretto della famiglia degli orsetti: l'educatrice sa coinvolgere i bambini senza leggere le parole ma leggendo le immagini, descrivendole con enfasi e chiedendi dettagli ai bambini. Nel bagno abbiamo letto di nuovo la storia di Topotto mentre tutti i bimbi stavano seduti sui waterini; poi finalmente tutti sono usciti in salone a correre e saltare prima di andare a casa o a nanna.
Oggi pomeriggio, infine, sono stata con A. ed i bimbi più piccoli. Al mio arrivo non tutti dormivano ancora, quindi ci siamo divise i lettini ed abbiamo cullato finchè ogni occhietto fosse chiuso. Addormentati tutti i bimbi ci siamo spostati nel piccolo bagno della sezione a completare i lavoretti (ci siamo appoggiate al fasciatoio perchè lì potevamo accendere la luce senza disturbare i piccoli ed allo stesso tempo tenerli sotto controllo). All'ora di merenda abbiamo svegliato tutti dolcemente e li abbiamo coccolati un po' prima di cambiare loro i pannolini, abbiamo infilato le scarpine a ci siamo seduti a fare merenda. Anche questi piccoli, seppur vedendomi poco si sono già abituati a me, si lasciano cambiare e giocano con me. Ci siamo successivamente spostati in sezione a giocare e ad aspettare mamme, papà e nonni. Si nota nel gioco libero quanto poco possa durare l'attenzione di un bambino così piccolo: può venire distratto da qualsiasi altra cosa  che gli capiti a tiro. Verso le 17.30 si sono uniti a noi i più grandi che prima giocavano nel salone.
I bambini si conoscono fra loro ma è inevitabile che qualcuno abbia qualche scatto e spinga, morda o picchi qualcuno (soprattutto i bimbi più irrequieti), quindi bisogna davvero "avere mille occhi" quando si è tutti insieme!
Alla fine del pomeriggio il freddo e la neve mi hanno accolta fuori dal nido, e qualche bambino non voleva saperne di entrare in macchina per giocare con la neve...
Ci vediamo lunedì, bellissimi angioletti!!!
Saluto anche tutti voi, e rinnovo l'invito a visitarmi, suggerirmi, leggermi, commentarmi...
Ciao a tutti e buon week end!
Ely ;*

martedì 14 dicembre 2010

Lunedì e Martedì: Una mattina ed un pomeriggio con i bimbi


immagine da: guadagnorisparmiando.com
Ciao a tutti!
Spero il vostro week end sia andato bene... :)
Anche oggi vi voglio raccontare le mie giornate al nido, spero che qualcosa ne possiate ricavare, e aspetto sempre vostri commenti e critiche, se vi va!
Ieri sono stata all'asilo nido alla mattina, ed ho trascorso le 5 ore di nuovo con il gruppo di bimbi più grandi affidato a C. Dopo l'accoglienza ed il gioco libero ci siamo seduti a terra in cerchio come di consueto a cantare delle canzoncine e a recitare insieme la breve poesia di Natale:
"Dolce è Natale,
Dolce è Gesù.
Dolce è la neve che scende giù.
Dolce è la mamma ed il papà,
E tutti quelli che sono qua.
Oggi è Natale e siam tutti contenti:
Auguri e bacetti (Smack Smack Smack) a tutti i presenti!!!"
I bambini si abituano a sentire la poesiola ed a ripeterla con l'aiuto dell'educatrice in diversi momenti della giornata. Dopo qualche altra canzoncina, siamo andati a fare merenda in sezione e poi in bagno a fare pipì. Nonostante io sia entrata da poco nel loro ambiente, i bambini mi accolgono bene e reagiscono tranquillamente alla mia presenza anche in momenti intimi come quelli in cui si mangia o si è nel bagno. In pochi si vergognano o non accettano aiuti da parte mia in questi momenti, ma mi coinvolgono nei momenti di gioco libero.
Poi siamo andati nel piccolo laboratorio per lavorare con la pasta di sale. L'educatrice ha detto che i bimbi non ci avevano mai lavorao prima: si è raccomandata di non metterla in bocca perchè "E' solo per giocare!" e l'ha impastata davanti ai bambini. Ad ognuno è stato assegnato un pezzetto di pasta, un coltellino in plastica per incidere la pasta e qualche formina. I bimbi si comportavano tutti in modo diverso con il proprio pezzetto di pasta ma è interessante notare anche come l'ambiente favorisca il benessere dei piccoli: la piccola stanza del laboratorio è un ambiente nuovo adeguatamente arredato a misura di bambino, in cui ci si può sporcare le manine, creare e scoprire cose nuove, sperimentare e giocare. L'ambiente del laboratorio, come altri ambienti, è progetato per determinate attività in modo che in ogni aula diversa si attuino diversi comportamenti. E' una facilitazione er i bambini abbinare attività e comportamenti ad ambienti riconoscibili e collocabili nel nido, soprattutto quando sono abbastanza grandi da capire le differenze tra le varie stanze: allora la stanza dei salti è diversa dalla sezione e dalla stanza delle favole, come il laboratorio è diverso dal salone, dal bagno e dalla stanza delle nanne; in ognuno di questi ambienti allora, i bambini tengono comportamenti adeguati riconoscendosi inseriti in diversi contesti.
Dopo aver fatto delle formine da portare a casa ed essere andati in bagno è arrivato il momento del pranzo: come al solito c'era chi di me non ne voleva proprio sapere neanche per farsi legare il bavaglino! :)
Finito il pranzo abbiamo guardato due episodi di Pimpa seduti sul tappetone prima di uscire in salone a giocare. Ai bimbi piace molto il personaggio di Pimpa ed esso compare anche in qualche decorazione sulle pareti.
Trascorso un po' di tempo in salone ho accompagnato i bimbi più piccoli a fare la nanna con A.

Anche oggi pomeriggio alle 14.00 sono stata al nido: ho conosciuto S. che sostituisce gli educatori assenti ed oggi era con i bimbi più grandi. Abbiamo passato quasi 2 ore al buio a sorvegliare i bimbi che dormivano... Quanta tosse! C'era anche chi non riusciva a dormire, ma rimaneva al buio in silenzio rigirandosi nel lettino. Nel bagno ho cambiato anche  qualche pannolino, anche se i bimbi usano il wc durante la nanna alcuni non hanno ancora raggiunto il totale controllo sfinterico.
La merenda è stata movimentata: molto yogurt è caduto su tavoli e bavaglini, tuttavia i bambini sono molto autonomi nel mangiare da soli e nel pulirsi manine e bocca con le salviette. Finalmente tutti hanno potuto correre e saltare nel salone aspettando mamme e nonne. Alle 17.20 sono arrivati anche i bimbi più piccoli ed abbaimo trascorso l'ultima mezz'ora cantando qualche canzoncina.
Sebbene le giornate sembrino uguali fra loro, è importante capire quanto per i bambini di questa fascia d'età sia indispensabile avere orari fissi e momenti routinari per orientarsi nella giornata ed acquisire sicurezza.
Vi lascio augurandovi una buona serata ed augurandomi di trovare qualche commento al mio ritorno! ;)
Ely